Il numero
€62 miliardi di capitale immobiliare censito: cosa vuol dire davvero
Il valore aggregato di tutti gli immobili che l'archivio incrocia in un solo posto — annunci, aste e patrimonio pubblico. Aggiornato ogni giorno.
Quando diciamo che teniamo l'archivio immobiliare più ricco d'Italia — l'unico che incrocia annunci, compravendita, affitti, aste, immobili pubblici, ecclesiastici, concessioni e valori ufficiali in un solo posto, non è uno slogan: è un numero che si può contare. Oggi il capitale immobiliare aggregato che l'archivio segue vale oltre 62 miliardi di euro.
Fonte: archivio ImmobiliareUrbano, valore aggregato calcolato sui listing multi-fonte, sulle basi d'asta e sui lotti pubblici. Numero dinamico, letto in tempo reale dall'endpoint dell'archivio.Da dove viene questo numero
Il valore non nasce da una fonte sola, e questa è la differenza. Si compone di tre blocchi: circa 50,5 miliardi di immobili a mercato (annunci di compravendita e affitto, deduplicati fra le fonti), circa 11,2 miliardi di basi d'asta, e la quota di patrimonio pubblico mappato. Sommati, e soprattutto incrociati, danno il quadro che nessuna singola fonte possiede.
Fonti: annunci multi-portale deduplicati; Portale Vendite Pubbliche (Ministero della Giustizia) per le aste; Agenzia del Demanio e AdER per i lotti pubblici. Dati contati sull'archivio il 04/09/2026.Perché "incrociati" conta più di "tanti"
Avere molti annunci non è raro. Avere gli annunci e le aste e il patrimonio pubblico e i valori ufficiali OMI sullo stesso indirizzo, invece, cambia le decisioni: ti dice se un prezzo è davvero un'occasione o solo un ribasso apparente. L'archivio confronta ogni asta con la quotazione OMI della zona — sono 157.612 le quotazioni ufficiali usate come metro — e calcola lo scarto reale.
Fonte: quotazioni OMI, Agenzia delle Entrate, II semestre 2025 (157.612 valori su tutta Italia).Un archivio, non un portale di annunci
La parola giusta è archivio. Un portale di annunci mostra ciò che qualcuno ha deciso di pubblicare; l'archivio ricostruisce anche ciò che nessuno pubblicizza — aste, immobili pubblici, patrimonio ecclesiastico off-market — e lo tiene in un unico posto interrogabile. Il capitale monitorato oggi supera i 62 miliardi e cresce ogni giorno, con l'obiettivo dichiarato di arrivare a coprire 2 milioni di immobili man mano che si aprono nuove città.
Domande frequenti
Sì. È un valore dinamico: viene letto in tempo reale dall'archivio e cambia ogni giorno con i nuovi immobili censiti. La data di riferimento è sempre indicata.
Le aste e il patrimonio pubblico sì, su scala nazionale. La copertura fitta degli annunci a mercato è oggi massima su Roma e Milano e si estende città per città.
Le pepite arrivano prima ai membri
Le pepite sono le occasioni immobiliari che intelligence e archivio individuano — aste sotto OMI, concessioni in scadenza, immobili off-market. Il magazine ne racconta in pubblico il metodo; ai membri del Club arrivano per prime, con il dossier completo e l'immobile preciso. Accesso su richiesta.
Chiedi l'accesso al Club Capitale →oppure prova l'archivio con una perizia di prova gratuita